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Caso Clinico – Tibia Esposta

Osteomielite post traumatica di tibia con grave perdita di sostanza cutanea

Ci viene inviato un Paziente di 42 anni, a 16 giorni da un trauma motociclistico con una frattura scomposta esposta stabilizzata temporaneamente ed una mortificazione importante dei tessuti molli della gamba. Quella che noi “del mestiere” classifichiamo come una frattura esposta tipo “Gustilo 3b”.

Esposizione ossea con importante necrosi dei tessuti
Quadro radiografico di scomposizione della frattura

Il sito del trauma risultava infetto, con isolamenti di Stenotrophomonas Maltophilia ed Enterobacter Cloacae.

Dettaglio dell’esposizione ossea e dei tessuti necrotici ed infetti
Angiografia: i rami arteriosi sono indenni!

Abbiamo quindi eseguito una asportazione di tutti i tessuti necrotici ed infetti, ricostruendo la cute con un lembo microchirurgico preso dalla coscia destra e la Tibia con il segmento corrispondente di Perone, stabilizzando tutto con un fissatore esterno monolaterale.
E’ stata quindi impostata un’antibioticoterapia di 8 settimane.

Perone pro Tibia
Lembo Anterolaterale di Coscia rivascolarizzato sulla Tibiale Anteriore a coprire il Perone Trasposto.

Segue un lungo e delicato trattamento riabilitativo con carico progressivo unito alla dinamizzazione del fissatore esterno e a molteplici revisioni ed aggiustamenti.

Dopo oltre un anno l’obiettivo è raggiunto: osso stabile, ipertrofico (aumentato di calibro per reggere il carico di una tibia!) asse corretto e rimozione del fissatore per tornare ad una vita normale.

La biologia è la miglior alleata di una chirurgia ben fatta!

Tutto l’osso rimosso è stato ottimamente ricostruito in modo stabile e definitivo.
La gamba traumatizzata è recuperata funzionalmente, pur con qualche cicatrice…
…anche sulla gamba sana!
Da qualche parte bisogna pur prendere tutto ciò che i traumi ed i germi distruggono!