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Rischi e Complicanze

Le patologie ossee settiche comportano il rischio di complicanze anche gravi.

Le più gravi, ma per fortuna piuttosto rare, sono la setticemia (infezione generalizzata del sangue e di tutto l’organismo); la progressione dell’infezione nei tessuti limitrofi, e la degenerazione tumorale della lesione cutanea cronica.

Allo stesso modo, anche il trattamento corretto di un’osteomielite non è un percorso semplice per il paziente. Può prevedere una serie di interventi in tempi diversi, ognuno con le sue percentuali di rischio di fallimento. Molti di questi interventi durano svariate ore, e spesso il segmento operato necessita di essere stabilizzato mediante fissatori esterni per mesi al fine di ottenere la guarigione.

Nemmeno la terapia antibiotica è scevra da rischi. Reazioni allergiche ed effetti collaterali a carico di diversi apparati (più frequentemente fegato e reni) sono da monitorare attentamente e possono talvolta costringere a modificare o sospendere le terapie in atto.

Pertanto prima di intraprendere una strada terapeutica bisogna avere chiaro ogni singolo aspetto dell’iter medico e chirurgico.

La cura di un’osteomielite è un percorso lungo e ricco di insidie che il paziente deve compiere insieme all’equipe multidisciplinare che lo segue.